• Cari amici, al termine di questa giornata                                                                                  in cui abbiamo festeggiato EDITH STEIN, ASCOLTIAMONE ALCUNI PENSIERI DAVVERO SUBLIMI…
  • NULLA POTRÀ MAI SEPARARMI DAL TUO AMORE   (Poesia « Heilige Nacht » )
  • Mio Signore e mio Dio,  mi hai guidata su un cammino lungo, sassoso, oscuro e faticoso. Sovente sembrava che le mie forze volessero abbandonarmi,  non speravo quasi più di vedere un giorno la luce.
  • Il mio cuore stava pietrificandosi in una sofferenza profonda  quando il chiarore di una dolce stella sorse ai miei occhi. Fedele, mi guidò ed io la seguii con passo prima timido, poi più sicuro.
  • GIUNSI ALFINE ALLA PORTA DELLA CHIESA Chiesa. Si aprì. Chiesi di entrare. La tua benedizione mi accoglie attraverso le parole del tuo sacerdote. Il mistero che dovevo tenere nascosto nell’intimo del mio cuore,  posso ormai annunciarlo ad alta voce: Credo, confesso la mia fede!
  • EDITH STEIN PREGAVA COSÌ Signore, dove  saremo portati su questa terra  noi non sappiamo.    Ma non dobbiamo nemmeno chiedercelo prima del tempo.                  Sappiamo soltanto che per coloro che ti amano, Signore, tutte le cose volgono al bene e che le tue vie vanno  oltre questa terra.    Signore,  dammi tutto ciò che  mi conduce a Te,     prendi tutto ciò che mi distoglie da Te, Signore,    strappa me da me stessa e dammi tutta a Te.
  • CERTE VOLTE PER ARRIVARE ALLA LUCE   BISOGNA PASSARE DAL BUIO”. La figura di EDITH STEIN spicca nella storia del Novecento per la coerenza ed il coraggio; ella soleva dire: CERTE VOLTE PER ARRIVARE ALLA LUCE BISOGNA PASSARE DAL BUIO”.
  • …NOI, CHE SIAMO CRESCIUTI NELL’EBRAISMO, ABBIAMO IL DOVERE DI RENDERE TESTIMONIANZA, SOPRATTUTTO PER I GIOVANI...DESIDERO OFFRIRMI COME VITTIMA DI ESPIAZIONE    PER LA VERA PACE: CHE LA POTENZA DELL’ ANTICRISTO, SE POSSIBILE,   CROLLI E CHE UN NUOVO ORDINE SI POSSA COSTRUIRE…
  • PENTECOSTE 1942:    “NON SAI DI DOVE VIENE E DOVE VA”CHI SEI, DOLCE LUCE CHE MI COLMI E ILLUMINI LE TENEBRE DEL MIO CUORE ? MI GUIDI COME LA MANO DI UNA MADRE, e se mi lasciassi,  non potrei fare un solo passo di più.  Sei lo spazio  che avvolge il mio essere e lo mette al tuo riparo.  Se fosse abbandonato da te,  sprofonderebbe nell’abisso del non essere, dal quale l’hai tratto per sollevarlo verso la luce. TU, PIÙ VICINO A ME DI ME STESSA, PIÙ INTIMO DELL’INTIMO DELLA MIA ANIMA, e tuttavia inafferrabile e ineffabile, al di sopra di ogni nome, Spirito Santo, Amore eterno! Non sei forse la dolce manna che dal cuore del Figlio trabocca nel mio cuore, cibo degli angeli e dei beati ?
  • LUI CHE SI È RIALZATO DALLA MORTE ALLA VITA HA SVEGLIATO ANCHE ME DAL SONNO DELLA MORTE PER UNA VITA NUOVA.

— GRAZIE, SIGNORE  CHE CI DONI  CREATURE COSI SUBLIMI… BUONA NOTTE, AMICI

donalesiani@gmail.com….                  ——————————–www.donvincenzoalesiani.it

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