A RONDINE SFILA   

IL POPOLO DELLA PACE                     Giacomo Gambassi,   inviato ad Arezzo giovedì 8 giugno 2023                                                                                    Nella cittadella alle porte di Arezzo  DOVE LA FRATERNITÀ È DI CASA,   3.000 giovani hanno marciato contro la guerra

  • DICONO DI VOLER ESSERE «COSTRUTTORI DI PACE». Anzi, lo scrivono su uno striscione che sfila per 10 chilometri lungo le strade della Toscana. Ripetono che L’«UNICO NEMICO È LA GUERRA». Hanno un passo svelto i 3.000  giovani che marciano per dire “no” alla guerra.    Da Arezzo al borgo medievale di RONDINE CITTADELLA DELLA PACE. Qualcuno potrebbe azzardare: UTOPICI QUESTI RAGAZZI.

  • Ma sono loro ad aprire “YOUTOPIC FEST, il festival internazionale sul conflitto. «NESSUNA GUERRA ha prodotto un beneficio maggiore della sofferenza che ha causato.

  • I 3.000 GIOVANI IN CAMMINO PER LA PACEÈ davanti a loro che si stringono la mano il card. Matteo Zuppi e il sottosegretario dell’Onu, Miguel Moratinos… LE NAZIONI UNITE sostengono la missione  del Zuppi –Se è un dovere aiutare il popolo ucraino e condannare l’aggressione russa, occorre anche fare tutto il possibile per fermare la guerra

  • «NON C’È NESSUNO CHE NON POSSA FARE QUALCOSA per la pace – sottolinea Zuppi –. Se è vero che chi uccide un uomo uccide il mondo, siamo anche persuasi che CHI SALVA UN UOMO SALVA IL MONDO. Con intelligenza Francesco ci ricorda che è urgente ripartire dal “MI INTERESSA”, dal “NON POSSO FARE A MENO DI TE”». È ciò che testimonia Rondine: con il suo STUDENTATO INTERNAZIONALE che fa vivere uno accanto all’altro 30 giovani dai Paesi in conflitto che per la geopolitica sarebbero nemici e che qui sconfiggono la logica dello scontro. «La guerra accentua le divisioni. Non fa più riconoscere il mio fratello

  • A FARE GLI ONORI DI CASA È IL VESCOVO ANDREA MIGLIAVACCA. Indossa una t-shirt bianca dove si legge PEACE MADE IN ITALY” «Di fronte alla guerra la Chiesa è chiamata a essere vicina al popolo aggredito, a convertire i cuori con la preghiera, essere dalla parte della pace, parlare in modo chiaro contro le armi

  • È LA «CULTURA DEL DIALOGO la risposta alla cultura delle armi», dichiara Vaccari. Anche quando «tutto sembra dirci che è impossibile». Come accade in Ucraina. «MA NOI NON CI ARRENDIAMO», grida il fondatore di RONDINE dal palco. E l’applauso dei giovani mostra che un’ alternativa… NON È UTOPIA.

  •  RISONANZE: mi colpisce tanto questa frase… NESSUNA GUERRA HA PRODOTTO UN BENEFICIO MAGGIORE DELLA SOFFERENZA CHE HA CAUSATO E voi che ne dite, amici?
  • DV 3338890862 SITO: www.donvincenzoalesiani.it ………………………………………………………………………………………………………………………………………

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