LE TESTIMONI DEL CORAGGIO                                                                          LO SGUARDO RIVOLUZIONARIO DI GESÙ                                             Bruno Forte  novembre 2023

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  • IN QUESTI GIORNI si è detto molto contro la violenza sulle donne. C’è però un MODELLO che è rimasto nel SILENZIO: mi riferisco a come GESÙ SI È RAPPORTATO ALLE DONNE. Secondo l’evangelista Luca,  sono «LE DONNE IL PROTOTIPO DEL CORAGGIO». La loro fede sta «all’opposto dell’incredulità degli ApostoliLc 24,10)Esse sono state le più fedeli e coraggiose. Quello che «vi è di più originale nel Vangelo di LUCA è che egli osa riconoscere LE DONNE COME DISCEPOLE DI CRISTO e le mette sullo stesso piano degli APOSTOLI:                                   “Lo accompagnavano I DODICI E ALCUNE DONNE”» (ib., 691).

  • L’ATTEGGIAMENTO DI GESÙ nei confronti delle donne presenta i caratteri di un’assoluta novità rispetto all’ambiente culturale del suo tempo: EGLI «accoglie uomini e donne, stabilisce fra loro un’identità espressa dal battezzare senza distinzione di sesso» «QUESTA NOVITÀ DI CRISTO ha sorpreso gli stessi discepoli. Le loro preoccupazioni li hanno indotti a sfumare questo aspetto. I due ultimi evangeli [Luca e Giovanni] liberati da questa difficoltà, MANIFESTANO MEGLIO IL FATTO…

  • QUAL È STATA L’ESPERIENZA delle donne che hanno incontrato e seguito Gesù? Alcuni esempi ci consentono di verificarlo. La prima figura da richiamare è quella di MARIA, LA MADRE DEL SIGNORE: LUCA LA PRESENTA come LA DONNA DELLA FEDE sin dalla scena DELL’ANNUNCIAZIONE, in cui la Giovane appare come la Vergine dell’ascolto, la donna ebrea, formata alla spiritualità dello “shemà” (“Shemà, Israel”: “Ascolta, Israele”). Lo sottolineano le parole con cui si rivolge a Maria il vecchio Simeone, che nel suo cantico celebra il bambino Gesù come il Messia venuto a visitare il suo popolo,

  • RIVOLTO A MARIA, AGGIUNGE: «Anche a te una spada trafiggerà l’anima» (2,34s). La spada è il simbolo della Parola di Dio: PER LUCA, MARIA È LA CREDENTE che vive l’intero mistero di Gesù nel suo cuore e nella sua carne…A scuola della DONNA MARIA i discepoli di ogni tempo impareranno a seguire Gesù con partecipazione affettiva e dedizione d’amore

  • UNA SECONDA FIGURA cui vorrei guardare è ANNA, vera testimone dell’attesa (Lc 2, 25-32). Si tratta di una “profetessa” avanti negli anni, che mostra di avere una giovinezza della fede e del cuore così grandi, da riconoscere subito il Bambino che le è davanti. Anna è l’esempio di una fede che ha saputo attendere e non ha perso la freschezza e l’entusiasmo che la rendono capace di leggere il segno di Dio non appena si presenta.

  • UNA TERZA FIGURA FEMMINILE da richiamare mi sembra quella DELLA PECCATRICE, testimone della potenza sanante dell’amore (Lc 7,36-50): ella ottiene il perdono perché accoglie Gesù nell’amore più profondo, di cui sono segni i gesti teneri e perfino eccessivi che compie. Ciò che conta nell’incontro con Cristo non sono i nostri meriti o i nostri peccati, ma il CUORE accogliente, che si esprime IN GESTI D’AMORE VERI… la donna non dice parole: il linguaggio dell’amore parla con i fatti, la peccatrice può educarci alla vigilanza fattiva, operosa e feconda.

  • FRA I TANTI ALTRI ESEMPI POSSIBILI, richiamerei la donna afflitta da perdite di sangue, sanata perché ha compreso che anche toccare il lembo del mantello di Gesù la potrà salvare L’audacia del gesto è notata da Gesù, che chiama la donna per metterne in risalto la fede e premiarla con la guarigione.

  • È OPPORTUNO RICHIAMARE le donne che vanno al sepolcro (Lc 23,55), fedeli nella morte, poi testimoni della vita. Sono esse ad aspettare la fine del sabato per andare alle prime luci del giorno nel luogo della sepoltura: è l’alba dell’ottavo giorno. Il loro amore non si arrende davanti alla morte, ma resta vivo, anche nell’apparente fine di tutto. È questo amore più forte della morte che le rende disponibili a ricevere per prime l’annuncio di Pasqua. esse sono le “APOSTOLE DEGLI APOSTOLI”, LE TESTIMONI DEL NUOVO INIZIO.

  • LE DONNE CON CUI GESÙ è rapportato non hanno meno da insegnarci degli APOSTOLI... danno consistenza alla nostra FEDE  e si nutre LA SPERANZA di tanti. Anche la nostra.  PERCHÉ, COME AMA RIPETERE PAPA FRANCESCO:  «LA CHIESA È …DONNA»

 CHE NE DITE, AMICI? DV 3338890862 SITO: www.donvincenzoalesiani.it ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

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