• S. CARLO BORROMEO – VIVERE LA PROPRIA VOCAZIONE

CARI AMICI… OGNI ANNO ASPETTO  questa data per festeggiare S. Carlo  e tanti amici che celebrano il loro onomastico ma soprattutto per rileggermi e meditare questa sua ammirabile pagina sulle esigenze della vocazione sacerdotale… una meraviglia… pensate che  è vissuto durante la famosa …peste di Milano di cui parla anche Manzoni e pensate che ha partecipato al Concilio di Trento e soprattutto si  è molto prodigato per  farne accogliere gli insegnamenti soprattutto dai Sacerdoti… e poi, sapete quanti anni è vissuto? Solo …46 anni!!!

  • Tutti siamo certamente deboli, lo ammetto, ma il Signore Dio mette a nostra disposizione mezzi tali che, se lo vogliamo, possiamo far molto. senza di essi però non sarà possibile tener fede all’impegno della propria vocazione.
  • FACCIAMO IL CASO DI UN SACERDOTE che riconosca bensì di dover essere temperante, di dover dar esempio di costumi severi e santi, MA CHE POI RIFIUTI OGNI MORTIFICAZIONE, NON DIGIUNI, NON PREGHI, AMI CONVERSAZIONI E FAMILIARITÀ POCO EDIFICANTI; COME POTRÀ COSTUI ESSERE ALL’ALTEZZA DEL SUO UFFICIO? Ci sarà magari chi si lamenta che, quando entra in coro per salmodiare, o quando va a celebrare la Messa, la sua mente si popoli di mille distrazioni. Ma prima di accedere al coro o di iniziare la Messa, COME SI È COMPORTATO IN SACRESTIA, COME SI È PREPARATO, QUALI MEZZI HA PREDISPOSTO E USATO PER CONSERVARE IL RACCOGLIMENTO?
    Vuoi che ti insegni come accrescere maggiormente la tua partecipazione interiore alla celebrazione corale, come rendere più gradita a Dio la tua lode e come progredire nella santità?
  • ASCOLTA CIÒ CHE TI DICO. SE GIÀ QUALCHE SCINTILLA DEL DIVINO AMORE È STATA ACCESA IN TE, NON CACCIARLA VIA, NON ESPORLA AL VENTO. Tieni chiuso il focolare del tuo cuore, perché non si raffreddi e non perda calore. Fuggi, cioè le distrazioni per quanto puoi. Rimani raccolto con Dio, evita le chiacchiere inutili.
  • HAI IL MANDATO DI PREDICARE E DI INSEGNARE? STUDIA E APPLICATI A QUELLE COSE CHE SONO NECESSARIE PER COMPIERE BENE QUESTO INCARICO.
  • DÀ SEMPRE BUON ESEMPIO e cerca di essere il primo in ogni cosa. Predica prima di tutto con la vita e la santità, perché non succeda che essendo la tua condotta in contraddizione con la tua predica tu perda ogni credibilità.
  • ESERCITI LA CURA D’ANIME? NON TRASCURARE PER QUESTO LA CURA DI TE STESSO, E NON DARTI AGLI ALTRI FINO AL PUNTO CHE NON RIMANGA NULLA DI TE A TE STESSO. DEVI AVERE CERTO PRESENTE IL RICORDO DELLE ANIME DI CUI SEI PASTORE, MA NON DIMENTICARTI DI TE STESSO. Comprendete, fratelli, che niente è così necessario a tutte le persone ecclesiastiche quanto la meditazione che precede, accompagna e segue tutte le nostre azioni: Se amministri i sacramenti, o fratello, medita ciò che fai.
  • SE CELEBRI LA MESSA, MEDITA CIÒ CHE OFFRI. SE RECITI I SALMI IN CORO, MEDITA A CHI E DI CHE COSA PARLI. SE GUIDI LE ANIME, MEDITA DA QUALE SANGUE SIANO STATE LAVATE; E «TUTTO SI FACCIA TRA VOI NELLA CARITÀ» (1 COR 16, 14).
  • COSÌ POTREMO FACILMENTE SUPERARE LE DIFFICOLTÀ CHE INCONTRIAMO, E SONO INNUMEREVOLI, OGNI GIORNO. DEL RESTO CIÒ È RICHIESTO DAL COMPITO AFFIDATOCI. SE COSÌ FAREMO AVREMO LA FORZA PER GENERARE CRISTO IN NOI E NEGLI ALTRI.
  • Mi viene … un pensiero:  questa pagina di S. Carlo non potrebbe essere un bel “regalino” a tutti gli amici che festeggiano oggi  l’onomastico e anche a tutti i  sacerdoti che ci hanno aiutato nella vita? Sicuramente l’avranno letta e meditata questa mattina… ma farà loro piacere riceverla da noi…Che ne dite? Buona giornata. dv

One comment

  1. ATENAGORA

    «Monaco è colui che da tutti è separato
    e con tutti è armonicamente unito». (Atenagora)

    La forza di questa definizione sta proprio nell’avverbio «armonicamente», che potrebbe essere assunto come il segreto della vita monastica e della vita cristiana, come pure di ogni servizio nella Chiesa.
    ATENAGORA visse e morì come monaco chiedendo, negli ultimi momenti del suo pellegrinaggio terreno,
    di essere lasciato solo,
    inserendosi così nella schiera di quei santi monaci che vollero spirare in intimo abbraccio con l’Amore della loro intera esistenza: in una pace già pregustata e offerta in questa vita normalmente battuta fino all’ultimo…dai venti dell’inquietudine.”

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