LA CONFESSIONE,           SACRAMENTO                  DELLA GIOIA

  • SONO I PECCATI IL CENTRO DELLA CONFESSIONE?”. A questa domanda, posta dal Papa durante l’incontro con i giovani dello scorso 14 settembre, è seguita una risposta corale. “No”, non sono i peccati il centro, hanno detto i giovani slovacchi radunati nello Stadio Lokomotiva a Košice. ”Qual è il centro, i peccati – ha chiesto ancora il Pontefice – o il Padre che perdona tutti i peccati?” IL CENTRO, HA SPIEGATO FRANCESCO, È IL PADRE.
  • “NON SI VA A CONFESSARSI  COME DEI CASTIGATI che devono umiliarsi, ma come dei figli che corrono a ricevere L’ABBRACCIO DEL PADRE”. “Dio perdona sempre” e se il Signore è il protagonista “tutto diventa bello e confessarsi diventa IL SACRAMENTO DELLA GIOIA”. 
  • IL SIGNORE È  AL PRIMO POSTO NELLA CONFESSIONE. Il fedele si avvicina al confessionale con il cuore contrito per chiedere la misericordia a Dio. Riconciliato da Lui, prova nel cuore la gioia di essere stato perdonato, di aver sperimentato su di sé la tenerezza del suo amore misericordioso. IL SIGNORE CI CONOSCE, ci scruta, ci abbraccia, ci guarda con gli occhi della sua misericordia e non si stanca mai di perdonarci. È con questa ottica di totale fiducia nella Divina misericordia che ci si accosta al sacramento della Riconciliazione: lì si può veramente incontrare Dio, aprirGli il proprio cuore, confessando le proprie mancanze, i propri peccati. A sua volta, sospinto dalla gioia sperimentata in tale incontro, il fedele appena riconciliato diventa TESTIMONE DELLA MISERICORDIA CON IL PROSSIMO.
  • È IMPORTANTE CHE I PRETI SIANO MISERICORDIOSI. MAI CURIOSI, MAI INQUISITORI”I sacerdoti devono essere soprattutto misericordiosi, proprio perché ministri e rappresentanti del Dio della misericordia.  Ma di fronte a un penitente ben disposto il sacerdote, a imitazione del suo Signore e Maestro, non può che dimostrare accoglienza e tenerezza.
  • E seppure c’è da fare qualche domanda, deve essere posta sempre con delicatezza e carità, perché come ha detto in una altra occasione lo stesso Papa Francesco, OGNI PENITENTE È “TERRA SACRA”. E, pertanto, il confessionale non può essereluogo di tortura, luogo di interrogatorio per imporre una determinata pena. Ma è“luogo in cui la verità ci rende liberi per un incontro”. Il confessore, quindi, è “segno e strumento” di questo incontro con “Dio misericordioso”.
  • PAPA FRANCESCO,  ha anche parlato DELLA VERGOGNA DI ANDARE A CONFESSARSI. La vergogna, ha detto, è un buon segno, “ma come ogni segno chiede di andare oltre”. Vergognarsi è un primo passo, ma non si deve “rimanere prigionieri della vergogna”… Più volte il Santo Padre ha parlato della vergogna come grazia da chiedere per poter fare una buona confessione. La vergogna, in effetti, è espressione di umiltà, è segno del fatto che sentiamo di essere peccatori; manifesta la nostra piccolezza di fronte alla santità di Dio. Ogni penitente ricordi che, per quanto grande e grave possa essere quello che ha commesso, troverà in confessionale non un giudice severo, ma un Padre che perdona tutto e sempre e, nel suo infinito amore, offre ogni volta la possibilità di rialzarsi.
  • “OGNI VOLTA CHE CI CONFESSIAMO IN CIELO SI FA FESTA. Che sia così anche in terra!”. Anche in queste parole emerge come quello della Confessione sia il sacramento della gioia, della piena gioia che unisce cielo e terra… Una gioia, del resto, che non è solo quella del penitente riconciliato, ma anche e prima ancora di Dio che ha perdonato. È LUI IL PRIMO A GIOIRE, come il padre misericordioso del vangelo che ordina ai servi di fare una grande festa per il ritorno del figlio
  • PER CONFESSARMI BENE…  COME    FARE?
A) GRAZIE, SIGNORE  PER I TUOI BENEFICI…

B) . PERDONAMI, IL MIO POCO AMORE :

4°- doveri del mio stato di vita?

3°- amore a me stesso: sincero – laborioso – puro?

2°- amore al prossimo: mi accorgo? Aiuto o sono egoista?

1°- A TE: quando e come prego? –Ci tengo alla Messa? –fede?

ABBÀ PADRE, ABBÀ PADRE, ABBÀ, ABBÀ, ABBÀ. (2V)                                       -Guardami, Signor, leggi nel mio cuor. Sono tuo figlio, ASCOLTAMI!                    -Più solo non sarò, a te mi appoggerò. Sono tuo figlio, ABBRACCIAMI!                 -Per ogni mio dolor, la pace invocherò. Sono tuo figlio, GUARISCIMI!

 C). MI ABBANDONO ALLA TUA MISERICORDIA

Pietà di me, o Dio,  secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato. (SL 50)

 D). MI IMPEGNO

E) RINGRAZIO DIO che mi riabbraccia con amore di Padre e… di Madre  “Questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era  perduto ed è stato ritrovato.”    (Lc 15,24)

  • RISONANZE: CARI AMICI oggi al “TEOLOGICO DON ORIONE” DI ROMA ,  abbiamo la gioia di accogliere i laici del MLO che vengono per celebrare il Sacramento della Riconciliazione … e vivere una serata di fraternità con i Seminaristi… CI UNIAMO A LORO CON QUESTI PENSIERI CHE POSSONO ESSERE UTILI A NOI TUTTI… FRATERNAMENTE…____________________donalesiani@gmail.com

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