27-28-29-30-31  DICEMBRE 2021

 AL TEOLOGICO  “DON ORIONE”   LECTIO DIVINA CON S. GIOVANNI  E  SALMI  SAPIENZIALI… “INSEGNACI A CONTARE  I NOSTRI  GIORNI (Sl. 89)

  • Cari amici, mancano pochi giorni alla fine di questo ANNO 2021 che continua ad essere  sofferto per perdite di persone care, di lacrime  versate, di solitudine forzata… Allora forse oltre che del vaccino del corpo,  abbiamo bisogno di un vaccino dello SPIRITO. Cominciamo con  S. Giovanni di cui celebriamo  la festa oggi  Si presenta…così:
  • Sono vecchio, ormai. Spesso mi guardo attorno e vedo che sono rimasto solo. Tutti i miei compagni, Pietro, Andrea, mio fratello Giacomo, tutti, se ne sono andati… Mi è di conforto stare con i  cristiani della comunità qui a Efeso.  Ogni giorno mi chiedono di raccontare qualcosa di Gesù. E vi confesso mi è dolce abbandonarmi ai ricordi.
  • Mi dicono che parlo sempre del comandamento dell’amore… Ma sapete come siamo noi anziani:  ripetiamo sempre le stesse cose. Quelle che sono il condensato della nostra vita. Come si fa a tenersi per sé una esperienza come quella che abbiamo fatto con Lui?
  •   Ricordo ancora, dopo 60 anni, l’ora esatta del mio primo incontro con Lui.ERANO  CIRCA LE  4 DEL POMERIGGIO E quelle sue prime parole che mi scavarono nell’anima:  “CHE CERCATE?” e  il suo invito: “VENITE E VEDETE”... Un’esperienza di  poche ore  che mi cambiò la vita. Ne parlai a mio fratello Giacomo. Qualche giorno dopo, mentre eravamo al lavoro,  Lui ripassò. Ci chiamò. Irresistibilmente. ED ESSI, LASCIATO IL LORO PADRE ZEBEDÈO sulla barca con i garzoni, lo seguirono.
  • Ero il più giovane dei discepoli. Forse per questo tutti mi volevano bene… Soprattutto MI VOLEVA BENE LUI, GESU’. Se ne erano accorti tutti, tanto che hanno cominciato a chiamarmi: IL DISCEPOLO CHE  GESÙ AMAVA” Devo ammetterlo, era vero. Spesso approfittando di questo,  riuscivo a stargli anche fisicamente  vicino e a carpirgli qualche sguardo intenso. Altre volte ho condiviso questa fortuna con Pietro e mio fratello Giacomo,.
  • RICORDO QUANDO CI PORTATO’ CON SE in casa di Giairo, il capo della sinagoga a cui era MORTA LA FIGLIOLETTA di 12 anni:  E non  permise a nessuno di seguirlo se non a Pietro, Giacomo e Giovanni” Entrammo in casa. La gente attorno piangeva disperata…Gesù mandò via tutti con una frase strana: “LA BAMBINA NON È  MORTA, MA DORME”.
  • ERA LA PRIMA VOLTA  che vedevo una ragazzina di 12 anni, morta! Gesù le si avvicinò, la prese per mano e gridò forte: ”TALITÀ KUM, FANCIULLA ALZATI”   La vidi riaprire gli occhi, come svegliandosi da un sonno profondo. GESU’ LE SORRISE, come sapeva sorridere Lui, e le chiese se…AVEVA FAME! La fanciulla, rispose di si. Mentre la riconsegnava, viva, ai  suoi genitori GESU’ ORDINO’ DI DARLE DA MANGIARE Era la prima volta che costatavo  così da vicino la bontà del Signore…. Continuiamo domani, ma ...
  •  OGGI  CHIEDIAMOCI che esperienza hanno fatto  Giovanni e compagni?  RILEGGIAMO COSA HA SCRITTO ALLA FINE DELLA SUA VITA  “Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo UDITO, ciò che  noi abbiamo VEDUTO con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo  CONTEMPLATO e ciò che le nostre mani hanno TOCCATO,  noi lo annunziamo anche a voi, perché  anche voi siate in comunione con noi. Queste cose  VI SCRIVIAMO, PERCHÉ  LA NOSTRA GIOIA SIA PERFETTA. 1Gv 1,1ss 
  • Che meraviglia… A DOMANI…————————————————————————————————————–donalesiani@gmail.com

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